UMBRIA

Alla ricerca delle vie dell'olio




Seguendo le tracce di una cultura millenaria, si può entrare nel cuore dell'Umbria, in mezzo a distese glauche di olivi, disegnando un itinerario originale lungo le Vie dell'Olio. Lontano da strade scontate si attraversano quattro territori che riservano piacevoli sorprese : Trevi, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria.

L'olio extra vergine d'oliva è un prodotto di altissima qualità, che si colloca in assoluto tra i migliori in Italia e nel mondo. Esso è il vero e proprio tesoro di questa terra umbra, le cui peculiari caratteristiche qualitative ed organolettiche sono tutelate oggi dal riconoscimento della “DOP - Denominazione d'origine protetta”.
Visitando questi piccoli centri non sarà difficile imbattersi in uno dei numerosi frantoi tradizionali ancora in attività e poter degustare la tipica “bruschetta” all'olio.
Paesaggio umbro: Trevi



TREVI

Attraverso la via Flaminia, si giunge a Trevi, pittoresca cittadina di origini millenarie, ricca di opere d'arte ; i contemporanei ne hi Trevi “la città dei Musei”, tra cui spicca, primo esempio di simile istituzione pubblica in Europa, il Museo della Civiltanno raccolto l'eredità e hanno fatto dà dell'Olivo.
Nel museo viene documentata la storia e l'importanza dell'olivo nella civiltà occidentale, dai primi tentativi di addomesticamento della pianta nell'età neolitica, fino alle più avanzate tecniche di estrazione a freddo dell'olio. L'obiettivo è quello di mostrare e riconoscere l'elevato livello qualitativo dell'olio d'oliva umbro, proponendosi come fattore socialmente aggregante ed elemento di promozione per tutti coloro che si occupano di olivicoltura.
Il paesaggio, la storia, l'economia e anche la vita quotidiana di Trevi sono connessi all'ulivo da un legame indissolubile. Basti pensare all'Ulivo di S. Emiliano, antichissima pianta di 1700 anni (con un tronco di circa 9 metri), protetta e catalogata, tuttora vegeta, presso la quale la tradizione colloca la decapitazione del martire santo patrono nell'anno 304 d.C.
L'importanza del consumo e della produzione dell'olio extra vergine di oliva di qualità, coniugata alla tradizione, hanno fatto nascere qui l'Associazione Nazionale delle Città dell'Olio, presieduta dal Sindaco di Trevi.

Da visitare
- Il Teatro Clitunno (1874) disegnato dall'architetto Domenico Mollaioli.
- Il
Palazzo Comunale del XIII secolo.
- La
Basilica di San Benedetto del XIII secolo.
- I numerosi
Palazzi gentilizi : Valenti, Salvi, Natalucci e Uringhi.
- Le
chiese di San Francesco (XIV sec.) e di Sant'Emiliano (XII sec.).
- I due
Torrioni : il Circolare e quello della Neve
- La
Torre Comunale con la campana (1522).




CAMPELLO SUL CLITUNNO

Il viaggio continua lungo l'antica Flaminia, in direzione sud, tra lievi colline mosse dal verde argentato degli ulivi rugosi, fino a giungere al centro dell'Umbria dove si trova un meraviglioso uliveto chiamato Campello sul Clitunno.
Qui sono coltivati oltre 500 ettari di uliveto, nella fascia pedemontana che va dai 300 ai 600 metri s.l.m. degradanti verso la Valle del Clitunno.
Il 100% dell'olio che si produce nei cinque antichi frantoi, viene classificato extra-vergine d'oliva, sicuramente la percentuale più alta d'Italia.
Qui, l'uomo, nel corso dei secoli, ha plasmato il paesaggio, strappando terra alla montagna e costruendo chilometri di terrazzamenti sugli aspri declivi dei colli, dove piantare e fare vivere l'ulivo.
Immersi nella marea argentea degli uliveti, si ergono imponenti resti di antichi castelli : Pissignano, Campello alto, piccoli borghi e umili chiesette rurali, che celano come in uno scrigno preziosi tesori dell'arte umbra.
Percorrendo i sentieri degli ulivi si potrà ammirare l'incomparabile paesaggio della Valle Spoletana.
L'olio di Campello si può riconoscere dal bel colore giallo-oro, con riflessi verdi e di media fluidità, dal profumi intenso, dal delicato sapore fruttato ed armonico al palato.
Da visitare 
-
Le fonti del Clitunno
-L'antico
tempietto del Salvatore
-Il
castello di Pissignano
-La
chiesa di San Sebastiano
-La
chiesa della Madonna della Bianca
-La
chiesa di San Lorenzo
-Il
castello di Campello Alto con la chiesa di San Donato




CASTEL RITALDI

Proseguendo in direzione Spoleto, e quindi attraversando la Flaminia e la valle umbra sud da est a ovest, incontriamo Castel Ritaldi, pittoresco paese adagiato su di una dolce collina, dove nel Castello del Colle del Marchese si può ancora gustare l'olio di una volta. La raccolta delle olive è manuale e la spremitura naturale : c'è la saggezza di molte generazioni dentro quel colore verde e quel sapore fruttato, c'è la passione dei “molinari del colle”, da cui molini esce l'olio al naturale.
Scendendo a valle si possono incontrare gli antichi molini settecenteschi e dei piccoli produttori di olio di antica saggezza contadina.
Nel comune ha sede inoltre il centro nazionale sperimentale dell'olivicoltura che in un casolare immerso tra gli ulivi, aiuta con professionalità scientifica la sapienza del vecchio contadino.
Da visitare 
-La chiesa parrocchiale di Santa Marina.
-La
chiesa di San Nicola
-La
pieve di San Gregorio (XII sec.)
-I
castelli di : Castel Ritaldi, Torre Grossa, quello di Francocci e Marzolini.
-Il
santuario di Santa Maria della Bruna.




GIANO DELL'UMBRIA

Seguendo la dorsale dei Monti Martani si arriva a Giano dell'Umbria. La peculiarità dell'olio extravergine di Giano si lega alla sua storia: la feconda coltivazione di una cultura locale, il “S.Felice”, selezionata dai monaci dell'omonima Abbazia, unita al “Moraiolo” rende il prodotto veramente amabile al palato.
Si visita il paese, che mantiene inalterata la sua austera architettura medievale fatta di vicoli suggestivi e chiese monumentali, ricche di tesori. In soli 44 km quadrati di superficie, questo piccolo territorio vanta ben sei frantoi in attività: un vero record, che testimonia come l'olio a Giano, oltre ad essere il prodotto tipico per eccellenza è anche un elemento trainante dell'economia rurale della zona.
Chi ama le fragranze intense dell'olio appena franto non può mancare alla Festa della Frasca la 2° domenica di dicembre.


Da visitare
-Il Castello.
-Le suggestive
chiesette romaniche della zona.
-Il
palazzo del Municipio.
-Le
chiese di San Michele e quella di San Francesco.
-L'
abbazia di San Felice.
-La
Pieve.





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